perchè l’estonia è diventato uno dei paesi più ricchi e innovativi d’europa

Dato che si parla tanto di Flat Tax vi presento un caso virtuoso in questo senso, dovuto solo in parte però alla Flat tax, ma a un insieme di fattori

sintesi  e traduzione di un articolo di Luis Pablo De La Horra *

l’Estonia è l’esempio vivente di come il progresso umano sia strettamente collegato alle libertà economiche. La domanda sul perché alcuni paesi sono ricchi e prosperi mentre altri sembrano condannati al flagello della povertà è in circolazione da secoli. Molti fattori sono stati ritenuti i fattori determinanti della prosperità: geografica, culturale, storica, ecc. Tuttavia almeno dal momento in cui Adam Smith scrisse ” la ricchezza delle nazioni” sappiamo che le istituizioni politiche ed economiche svolgono un ruolo decisivo in questo senso. Il libero commercio, un quadro giuridico affidabile che protegge la proprietà privata e i contratti, il denaro sonante sono requisiti indispensabili per prosperare.
L’affermarsi di istituzioni che promuovono la crescita hanno richiesto centinaia di anni negli Stati Uniti e nel regno unito. Tuttavia negli ultimi decenni abbiamo visto che le le politiche giuste possano accelerare notevolmente questo processo.

l’Estonia è un esempio paradigmatico in questo senso. Il 20 agosto 1991, l’Estonia ha ottenuto  l’indipendenza dopo 51 anni di dittatura comunista. Il paese fu occupato nel 1940 in seguito al patto di non aggressione tra l’Unione sovietica e la Germania nazista in base al quale i due stati totalitari si divisero l’Europa orientale in sfere di influenze. Un anno dopo l’esercito nazista invase l’Unione Sovietica occupando anche l’Estonia fino alla liberazione che avvenne nel 1944.

In seguito al crollo dell’Unione sovietica nel 1990, l’Estonia ottene l’indipendenza dall’Unione Sovietica. Fin dal primo giorno dopo l’indipendenza il nuovo governo si è impegnato a intraprendere riforme orientate al mercato che hanno gettato le basi per una transizione positiva dal socialismo al capitalismo. L’agenda politica comprendeva la riforma monetaria, la creazione di una zona di libero scambio, un bilancio in pareggio, la privatizzazione delle società statali e l’introduzione di una tassa sul reddito a tasso fisso(la cosidetta flat tax).

Queste riforme hanno aperto la strada all’incredibile aumento del tenore di vita che l’Estonia ha avuto dopo l’indipendenza. Oggi l’Estonia è un paese ad alto reddito per la Banca Mondiale ed è membro dell’Unione Europea e dell’Eurozona. Il  potere d’acquisto degli estoni è aumentato del 400% negli ultimi due decenni, nonostante il grave impatto che la crisi finanziaria del 2008 ha avuto sulle economie del paese.  L’aspettativa di vita si è spostata da 66 anni nel 1994 a 77 anni nel 2016.

L’Estonia è classificata tra i primi paesi in termini di libertà economica. Le finanze pubbliche sono salutari, come dimostra il fatto che il debito pubblico è solo al 9.5% del PIL. In termini di mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione dell’Estonia è pari al 5,3%, ben al di sotto della media UE. Infine, il suo sistema di tassazione delle imprese efficiente ed attraente (i profitti non distribuiti non sono tassati) ha posto l’Estonia come un centro mondiale per le imprese high-tech, aumentando gli investimenti stranieri e la crescita economica.

Rispetto alle altre ex repubbliche sovietiche, i progressi dell’Estonia sono i più significativi, In termini di reddito pro capite , l’Estonia è al primo posto rispetto a altri paesi dell’ex blocco dell’est come  come la Russia o la Lettonia.Non c’è molta differenza quando si parla di altri indicatori come l’aspettativa di vita o il tasso di mortalità infantile, in cui l’Estonia mostra che il progresso economico ha un impatto reale sugli standard di vita delle persone.

L’Estonia è l’esempio vivente del fatto che il progresso umano è strettamente legato alla libertà economica. Tuttavia, ci sono molti altri. Paesi che non molto tempo fa erano estremamente poveri stanno abbandonando la melma del sottosviluppo e abbracciando la prosperità. Le ricette per la crescita economica e il progresso sono conosciute. L’unica cosa che possiamo fare è diffondere la parola in modo che tutti i paesi abbiano l’opportunità di migliorare i loro standard di vita come fece l’Estonia all’inizio degli anni ’90

*l’autore è prof. di economia all’università di Valladolid

Concludendo analizzando il caso Estone si può vedere come la Flat Tax funzioni può avere un senso, ma se inserita in un contesto di politiche ecomomiche più generali, ma non finanziandola in deficit come qualcuno vuol fare in Italia e restando nell’euro, infatti i pilastri del successo delle politiche economiche estoni sono: Flat tax, pareggio di bilancio, libero scambio, euro

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