Giusta la posizione del governo italiano, ma gli stati del sud europa non sono credibili

Ho condiviso fin dall’inizio la posizione del governo Italiano nella trattativa dell’eurogruppo, in quanto la moneta unica non è sufficiente ed è necessaria una maggiore integrazione economica e gli eurobond vanno sicuramente in quella direzione e sono sicuramente un obbiettivo da perseguire, ma per farlo sarebbe necessario che le forze politiche italiane sia di maggioranza che di opposizione facessero un operazione verità.

Quando Draghi attuò il Quantitative l’obiettivo era dare ossigeno ai paesi con debito pubblico più elevato affinchè si impegnassero a farlo tornare a un livello sostenibile. Il Governatore della Bundesbank Jens Weidmann disse che invece sarà percepito dalle opinioni pubbliche dei paesi più indebitati come un incentivo a proseguire sulla cattiva strada.

La storia ha dimostrato che le cose sono andate proprio così con l’emergere di forze populiste soprattutto in Italia, ma anche in Spagna che hanno introdotto provvedimenti populisti che non danno nessun beneficio all’economia come mandare la gente in pensione di gioventù con quota cento e il reddito di cittadinanza che perpetua le cattive abitudini clientelari specie nel centro sud.

Date queste condizioni si può notare come la nostra credibilità nell’ottenere gli eurobond sia abbastanza scarsa, perchè mai i paesi del nord dovrebbero condividere le loro finanze pubbliche con le nostre, visto l’andazzo che abbiamo dimostrato.

Gli eurobond significano una condivisione dei debiti pubblici dei paesi dell’area euro, perchè il costo di servizio del debito pubblico di questi paesi aumenterebbe mescolandosi con quello di paesi a più alto rischio di solvibilità, ricordiamoci che i nostri titoli di stato sono per le agenzie di rating appena sopra la spazzatura per le principali agenzie di rating.

Da un punto di vista politico pensare poi che la Francia sostenesse convintamente questa nostra politica abbandono il tradizionale asse con la Germania è veramente illusoria.

E’ vero che la Francia ha un anima anche meditarranea, ma politicamente è sempre stata un nano e politicamente ha molto più peso la Francia atlantica.

La Francia inoltre ha l’interesse politico a un profonda intesa con i tedeschi. Sono un paese considerato vincitore della seconda guerra mondiale(anche se in realtà è stato sconfitto, ma questa è un altra questione), quindi l’unica potenza militare e soprattutto atomica dell’europa, quindi ha l’interesse a dividersi i campi di influenza con i tedeschi a cui dare l’egemonia economica per tenersi l’egemonia politica e militare.

Concludendo è necessario una maggiore presa di consapevolezza del nostro popolo e attuare quelle riforme economiche di stampo liberale che potrebbero veramente rilanciare l’economia del nostro paese e rimettere in sesto le finanze pubbliche.

La mala politica che persegue politiche di stampo keynesiano, perchè gli consente di fare clientelismo con i propri elettori ci farà restare nella pessima situazione in cui ci troviamo.