Mese: Aprile 2018

la scuola austriaca di econonomia for dummies terza parte: i rischi di una crescita economica indotta da un espansione monetaria

Nelle economie moderne non è solo l’interazione tra risparmiatori ed imprenditori a determinare il tasso di interesse ma c’è la presenza ingombrante della Banca Centraleche, come abbiamo visto, ha il potere di manipolare i tassi di interesse a breve creando denaro dal nulla. Che cosa succede quando la Banca Centrale decide di attuare una politica monetaria espansiva ed abbassa artificialmente i tassi diinteresse? Da una parte abbiamo i risparmiatori che, a fronte di un tasso d’interesse minore, decidono di diminuire i risparmi reali e aumentare i consumi presenti. Se il tasso d’interesse è molto basso l’incentivazione diventa ancora più perversa ed è possibile che le famiglie non risparmino proprio niente e ricorrano anzi allo strumento del credito per finanziare ulteriori consumi. Questo è proprio ciò che è successo negli Stati Uniti dopo il 2000.

Dall’altra parte abbiamo invece gli imprenditori che interpretano il calo del tasso d’interesse in maniera opposta. Ritengono, infatti, che le famiglie stiano ora risparmiando e che saranno quindi pronte ad aumentare i consumi nel prossimo futuro . Il tasso d’interesse molto basso fa sì che numerosi progetti d’investimento che erano stati inizialmente giudicati fallimentari ora siano visti come profittevoli. Non solo aumentano gli investimentioltre la capacità di risparmio (overinvestment) ma questi vengono indirizzati versoprogetti a lungo termine che sono destinati a fallire (malinvestment).

Tornando all’esempio del canale, immaginiamo di avere un supervisore che è incaricato di segnalare ogni giorno il livello d’acqua presente nella cisterna esupponiamo che costui decida di mentire ed annunciare che il serbatoio si è riempito velocemente negli ultimi giorni ed è ora colmo. La realtà è diversa: la botte è pienasolo a metà ma questo non lo sa nessuno. Le famiglie sono raggianti. Se la cisterna si è riempita così velocemente, questo significa che possono usare più acqua ed allo stesso tempo iniziare a costruire il canale. Passano i giorni e sempre meno acqua viene versata nella cisterna mentre sempre più persone vi attingono per bere. Tutto questo mentre il supervisore continua a segnalare che la botte è quasi piena e c’è acqua per tutti. Sembra cominciato unperiodo di prosperità e abbondanza.

Presto, però, i nodi vengono al pettine: non è possibile che ogni giorno vi sia sempre un prelievo netto d’acqua dalla cisterna senza che questa si svuoti velocemente! l’acqua non è già finita ne è comunque rimasta molto poca e quando la truffa diviene chiara bisogna forzatamente abbandonare a metà il progetto del canale e diminuire iconsumi per ristabilire una soglia di sicurezza.

Ricapitolando, una diminuzione del tasso d’interesse dovuta a un’espansione monetaria “tira” la struttura del capitale in due direzioni: nella sua parte terminale,per far fronte a un aumento dei consumi e in quella iniziale, per far fronte
all’aumento degli investimenti. Chiaramente questo tipo di crescita non è sostenibile a lungo e la situazione è destinata a tradursi in un boom che, dopo un certo periodo, si tramuta inevitabilmente in recessione.

In  conclusioneil malinvestment non è caratterizzato solo da cattivi investimenti finanziari o da qualche progetto imprenditoriale fallimentare. Quello che accade durante un boom è che (quasi) tutti gli imprenditori commettono errori, dando avvio a progetti grandiosi e ambiziosi, espandendo la produzione e puntando su progetti molto rischiosi. Ilmalinvestment sbilancia l’intero sistema economico attraendo risorse in settori improduttivi, espandendo la produzione di merci che poi resteranno invendute eattraendo milioni di lavoratori in aziende che sembrano avere un futuro radiosomentre in realtà andranno incontro al fallimento.

Una situazione rischiosamente vicina a quella attuale

la scuola austriaca for dummies seconda parte: la manipolazione del tasso di interesse

Capire come una crisi finanziaria possa trasformarsi in una depressione globale, cioè come possa trasmettersi da Wall Street a Main Street , è uno dei compiti fondamentalidella teoria economica.

Occore per prima cosa che sia il cosiddetto capitale.No, non è il denaro! O almeno non nel senso che probabilmente intendete.Nel mondo produttivo si tende a far distinzione tra beni destinati al consumo, come una pizza, una pagnotta oppure una bicicletta e altri beni che non sono direttamente consumati, ma servono alla produzione di qualcos’altro: si pensi ad esempio ai macchinari che sono all’interno degli stabilimenti industriali. Questi ultimi sono
chiamati beni capitali e la somma del loro valore economico è appunto … il capitale.Spesso e volentieri si tende a identificare il capitale con il suo corrispettivo monetario ma si commette un errore. Questo errore è tanto più grave perché può portare alla convinzione che per creare nuovo capitale sia sufficiente stampare denaro!
Anche nei corsi universitari, quando si studia il “capitale”, a volte la trattazione viene fatta in modo molto semplificato ed approssimativo. In tutti i modelli economici, il capitale, che pure è variegato ed ha una struttura ben definita viene semplicementedefinito con una variabile K, condensando in un numero, ovvero il suo valore monetario, una struttura complessa e carica di informazioni economiche .Per convincersene basta leggere il breve racconto di Leonard Read intitolato “Io, la matita” che descrive con quale complesso e decentrato sistema produttivo vengafabbricato un oggetto così semplice come una matita di grafite .

Nella storia del pensiero economico il primo ad aver studiato in modo approfondito la complessa struttura del capitale è il francese Turgot ma è con l’austriaco Eugene Bohm Bawerk a fine Ottocento che la teoria economica ha iniziato a considerare il capitale nella sua struttura temporale, non quindi come una variabile statica, e a definire una relazione tra questa struttura ed il tasso di interesse di mercato. Bohm Bawerk aveva notato come il notevole aumento di benessere che aveva caratterizzato i due secoli precedenti fosse stato contrassegnato da metodi di produzione sempre più complessi, indiretti e caratterizzati da un uso sempre maggiore di beni capitali e di tempo.

Vediamo cosa vuol dire con un esempio:

Per ottenere dell’acqua, che è un bene di consumo, possiamo agire in diversi modi:

• Andare sino al fiume ogni volta che abbiamo sete e dissetarci lì E’ un metodo
diretto ma ci consente solo di bere;

• fabbricare un secchio d’acqua e riempirlo ad ogni viaggio. E’ un metodo
indiretto e sebbene dobbiamo inizialmente spendere del tempo per costruire il
secchio, poi potremo ottenere più acqua e portarcela dietro;

• scavare un canale che porti l’acqua direttamente fino a casa. E’ un metodo che
richiede ancora più tempo ma che poi ci consente di avere tutta l’acqua che ci
serve direttamente dove ci serve.

A un sistema di produzione più lungo e articolato, quindi a più alta intensità di capitale, corrisponde quindi un maggior numero di beni di consumo prodotti ma ad un prezzo: il consumo di tempo. Passare dall’uso del secchio d’acqua alla costruzione del canale può essere, infatti, un cattivo investimento se prima di iniziare i lavori non abbiamo accumulato da qualche parte, cioè abbiamo risparmiato, l’acqua necessaria a sostenerci durante la
costruzione del canale.

Preferenze temporali e tasso d’interesse

Un altro importante contributo di Bohm Bawerk alla scienza economica consiste nell’elaborazione della cosiddetta teoria delle preferenze temporali . Non sappiamo dire se l’uomo preferisca avere l’uovo oggi oppure la gallina domani ma possiamoaffermare con certezza che, a parità di altre condizioni, l’uomo preferisca avere un
uovo oggi rispetto a poter avere lo stesso uovo, ma solo domani.

La teoria delle preferenze temporali afferma quindi che l’individuo preferisce i benipresenti rispetto a quelli futuri ma ovviamente non è in grado di dirci quanto. Infatti,ogni uomo possiede una scala di valori diversa e attribuisce più o meno importanza alfuturo. Economicamente parlando questo si traduce in un mercato con numerosi agenti economici che possono accordarsi per effettuare scambi mutuamente vantaggiosi .

Il tasso d’interesse è proprio il prezzo che si determina in questo mercato ed è ilrisultato dell’interazione tra i risparmiatori, che offrono i beni presenti e gli investitoriche li acquistano.

Tra gli anni venti e gli anni trenta del Novecento sono poi stati Ludwig Von Mises  e Friedrich Von Hayek  a raffinare la teoria e spiegare le ripercussioni di unavariazione del tasso di interesse sulla struttura produttiva.
La teoria esamina due situazioni: la prima in cui il tasso d’interesse scende perché la gente risparmia di più e la seconda in cui questa diminuzione avviene perché ilsistema bancario ha ingannato il mercato creando denaro dal nulla.

Crescita economica indotta da risparmi reali

Perché si risparmia? Sembra una domanda sciocca ma è fondamentale per comprendere questa teoria economica. La gente risparmia per tanti motivi ma se cipensate sono tutti sfumature di una unica ragione: riduciamo i nostri consumi perchériteniamo che quanto risparmiato oggi sarà utile in futuro, così come la formica della
favola di Esopo accumulava cibo durante l’estate per poi cibarsene durante l’inverno.

In generale un aumento del risparmio significa «meno consumi oggi per essere ingrado di consumare di più domani».
Difficilmente il denaro non speso viene accumulato sotto il materasso Quasi tutti questi soldi vengono invece investiti ovvero prestati agliimprenditori in cambio di un interesse. Se complessivamente stiamo risparmiando di
più, allora molto probabilmente anche l’offerta di credito aumenterà e ciò significache, a parità di altre condizioni, anche il tasso d’interesse richiesto sarà minore .

In un mercato libero la diminuzione del tasso d’interesse segnala quindi che la gente sta consumando relativamente meno (risparmia di più) oggi con l’intenzione diaumentare i suoi consumi nel futuro.

L’economia è ora pronta per crescere in modo sostenibile. Le famiglie hannosegnalato agli imprenditori di voler diminuire i consumi attuali per aumentare quellifuturi e il risparmio reale che si è creato è proprio ciò che alimenterà gli investimentinecessari per modificare la struttura del capitale e aumentare la produzione nel futuro.

Pensiamo all’esempio del canale offerto da Bohm Bawerk in precedenza.Immaginiamo che le nostre famiglie utilizzino dei secchi per portare l’acqua dalfiume alle loro case. Hanno anche costruito una cisterna in cui versare ogni giorno l’acqua non consumata in modo da avere una sorta di “salvagente” nel caso di una
qualche avversità futura. Se le famiglie “risparmiano acqua”, il livello della cisterna salirà, segnalando che ora non è più necessario destinare tutti i lavoratori alla raccolta d’acqua ma è invece sostenibile assegnarne alcuni alla costruzione del canale.
L’acqua extra liberata dalla diminuzione dei consumi è proprio quella che permette di dissetare i lavoratori impegnati nella costruzione del canale: i risparmi realifinanziano gli investimenti.

Alla conclusione dell’opera, una maggiore quantità d’acqua sarà disponibile per il
villaggio e il sacrificio iniziale si sarà trasformato in una maggiore possibilità di
consumo per tutti.

Per la prossima puntata invece la crescita economica ahimè indotta da espansione monetaria(cioè la nostra ahimè…..)

tratto e rielaborato da http://vonmises.it/2012/03/19/884/

 

scuola austriaca di economia per dummies prima parte

Possiamo immaginare il sistema economico come un criceto che sta correndo all’interno di una ruota girevole. Difficilmente il nostro roditore conoscerà sin dasubito il suo “ritmo aerobico” di corsa per cui dovrà arrivarci per tentativi, aumentando la sua velocità e poi rallentando per riposare. Man mano che corre, poi,allenerà il fisico e questo gli consentirà di aumentare gradualmente le sue prestazioni.

A un certo però punto interveniamo noi e decidiamo, quando il criceto inizia a rallentare, di stimolare il suo metabolismo somministrandogli dei farmaci (ad esempio delle anfetamine) in modo da migliorare le sue prestazioni.
Ciò che osserviamo è che il criceto riprende a correre più velocemente di prima, almeno sino a quando, esausto, non rallenta nuovamente e si ferma per riposare.

Durante lo sprint il criceto ha mantenuto un ritmo insostenibile per il suo metabolismo e così facendo ha consumato ulteriormente le sue energie, riempiendoinoltre i muscoli di acido lattico. Senza contare che i farmaci sicuramente non gli hanno fatto bene! Se ora il criceto è fermo ed esausto, è forse colpa del suo cattivo metabolismo oppure
una conseguenza del precedente stimolo?Può darsi che una nuova somministrazione di farmaco faccia ripartire il criceto ma il rischio è che proseguendo con le anfetamine e dovendo ogni volta aumentare le dosiper ottenere l’effetto desiderato, si rovini definitivamente la salute del roditore, provocandone la morte.
C’è chi sostiene che regolamentando le somministrazioni possiamo risolvere iproblemi del nostro roditore ma non è certo a suon di stimolanti che si ottiene un criceto sano che corre felice sulla sua ruota!
Spiegata così, non sembra troppo difficile.
E’ importante cercare di capire: il criceto siamo noi.

perchè l’estonia è diventato uno dei paesi più ricchi e innovativi d’europa

Dato che si parla tanto di Flat Tax vi presento un caso virtuoso in questo senso, dovuto solo in parte però alla Flat tax, ma a un insieme di fattori

sintesi  e traduzione di un articolo di Luis Pablo De La Horra *

l’Estonia è l’esempio vivente di come il progresso umano sia strettamente collegato alle libertà economiche. La domanda sul perché alcuni paesi sono ricchi e prosperi mentre altri sembrano condannati al flagello della povertà è in circolazione da secoli. Molti fattori sono stati ritenuti i fattori determinanti della prosperità: geografica, culturale, storica, ecc. Tuttavia almeno dal momento in cui Adam Smith scrisse ” la ricchezza delle nazioni” sappiamo che le istituizioni politiche ed economiche svolgono un ruolo decisivo in questo senso. Il libero commercio, un quadro giuridico affidabile che protegge la proprietà privata e i contratti, il denaro sonante sono requisiti indispensabili per prosperare.
L’affermarsi di istituzioni che promuovono la crescita hanno richiesto centinaia di anni negli Stati Uniti e nel regno unito. Tuttavia negli ultimi decenni abbiamo visto che le le politiche giuste possano accelerare notevolmente questo processo.

l’Estonia è un esempio paradigmatico in questo senso. Il 20 agosto 1991, l’Estonia ha ottenuto  l’indipendenza dopo 51 anni di dittatura comunista. Il paese fu occupato nel 1940 in seguito al patto di non aggressione tra l’Unione sovietica e la Germania nazista in base al quale i due stati totalitari si divisero l’Europa orientale in sfere di influenze. Un anno dopo l’esercito nazista invase l’Unione Sovietica occupando anche l’Estonia fino alla liberazione che avvenne nel 1944.

In seguito al crollo dell’Unione sovietica nel 1990, l’Estonia ottene l’indipendenza dall’Unione Sovietica. Fin dal primo giorno dopo l’indipendenza il nuovo governo si è impegnato a intraprendere riforme orientate al mercato che hanno gettato le basi per una transizione positiva dal socialismo al capitalismo. L’agenda politica comprendeva la riforma monetaria, la creazione di una zona di libero scambio, un bilancio in pareggio, la privatizzazione delle società statali e l’introduzione di una tassa sul reddito a tasso fisso(la cosidetta flat tax).

Queste riforme hanno aperto la strada all’incredibile aumento del tenore di vita che l’Estonia ha avuto dopo l’indipendenza. Oggi l’Estonia è un paese ad alto reddito per la Banca Mondiale ed è membro dell’Unione Europea e dell’Eurozona. Il  potere d’acquisto degli estoni è aumentato del 400% negli ultimi due decenni, nonostante il grave impatto che la crisi finanziaria del 2008 ha avuto sulle economie del paese.  L’aspettativa di vita si è spostata da 66 anni nel 1994 a 77 anni nel 2016.

L’Estonia è classificata tra i primi paesi in termini di libertà economica. Le finanze pubbliche sono salutari, come dimostra il fatto che il debito pubblico è solo al 9.5% del PIL. In termini di mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione dell’Estonia è pari al 5,3%, ben al di sotto della media UE. Infine, il suo sistema di tassazione delle imprese efficiente ed attraente (i profitti non distribuiti non sono tassati) ha posto l’Estonia come un centro mondiale per le imprese high-tech, aumentando gli investimenti stranieri e la crescita economica.

Rispetto alle altre ex repubbliche sovietiche, i progressi dell’Estonia sono i più significativi, In termini di reddito pro capite , l’Estonia è al primo posto rispetto a altri paesi dell’ex blocco dell’est come  come la Russia o la Lettonia.Non c’è molta differenza quando si parla di altri indicatori come l’aspettativa di vita o il tasso di mortalità infantile, in cui l’Estonia mostra che il progresso economico ha un impatto reale sugli standard di vita delle persone.

L’Estonia è l’esempio vivente del fatto che il progresso umano è strettamente legato alla libertà economica. Tuttavia, ci sono molti altri. Paesi che non molto tempo fa erano estremamente poveri stanno abbandonando la melma del sottosviluppo e abbracciando la prosperità. Le ricette per la crescita economica e il progresso sono conosciute. L’unica cosa che possiamo fare è diffondere la parola in modo che tutti i paesi abbiano l’opportunità di migliorare i loro standard di vita come fece l’Estonia all’inizio degli anni ’90

*l’autore è prof. di economia all’università di Valladolid

Concludendo analizzando il caso Estone si può vedere come la Flat Tax funzioni può avere un senso, ma se inserita in un contesto di politiche ecomomiche più generali, ma non finanziandola in deficit come qualcuno vuol fare in Italia e restando nell’euro, infatti i pilastri del successo delle politiche economiche estoni sono: Flat tax, pareggio di bilancio, libero scambio, euro

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra per maggiori informazioni maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi